Di seguito sono riportati alcuni dei materiali più comunemente utilizzati nella stampa 3D, insieme ai relativi vantaggi e svantaggi:
1. PLA (acido polilattico)
- Vantaggi: il PLA è un termoplastico biodegradabile derivato da risorse rinnovabili. È facile da stampare, ha un basso punto di fusione e produce una deformazione minima. Il PLA è disponibile in un'ampia gamma di colori e finiture ed è adatto a una varietà di applicazioni, tra cui prototipazione, progetti didattici e decorativi.
- Svantaggi: il PLA presenta una resistenza e una durata inferiori rispetto ad altri materiali e può diventare fragile nel tempo. Non è adatto ad applicazioni ad alta temperatura né a parti che richiedono un’elevata resistenza agli urti.
2. ABS (acrilonitrile-butadiene-stirene)
- Vantaggi: l’ABS è un termoplastico resistente, durevole e flessibile, in grado di sopportare temperature più elevate rispetto al PLA. Viene comunemente utilizzato per parti funzionali, componenti automobilistici e prodotti di consumo.
- Svantaggi: l’ABS può emettere fumi sgradevoli durante la stampa e richiede un piano di stampa riscaldato per evitare deformazioni. Potrebbe non essere adatto ai principianti a causa delle temperature di stampa più elevate e dei potenziali problemi di adesione.
3. PETG (polietilene tereftalato glicole)
- Vantaggi: il PETG unisce la facilità di stampa del PLA alla resistenza e alla durata dell’ABS. È un materiale resistente agli agenti chimici e adatto al contatto con gli alimenti, il che lo rende ideale per contenitori e imballaggi. Il PETG presenta una buona adesione tra gli strati ed è meno soggetto a deformazioni rispetto all’ABS.
- Svantaggi: il PETG può essere più soggetto alla formazione di filamenti e sbavature rispetto al PLA o all’ABS, il che potrebbe richiedere una messa a punto delle impostazioni di stampa. Può inoltre essere più sensibile all’umidità, richiedendo condizioni di conservazione adeguate.
4. TPU/TPE (poliuretano termoplastico/elastomero termoplastico)
- Vantaggi: il TPU e il TPE sono materiali flessibili simili alla gomma che possono essere utilizzati per un'ampia gamma di applicazioni, quali guarnizioni, sigilli e dispositivi indossabili. Presentano un'eccellente resistenza all'abrasione e sono in grado di sopportare ripetute flessioni e stiramenti.
- Svantaggi: la stampa con materiali flessibili può risultare complessa, poiché potrebbero richiedere velocità di stampa più basse ed estrusori specializzati per evitare inceppamenti o intasamenti.
5. Nylon (poliammide)
- Vantaggi: il nylon è un materiale resistente, durevole e leggero che offre un'eccellente resistenza agli urti, alle sostanze chimiche e all'usura. È adatto per parti funzionali, ingranaggi e componenti meccanici che richiedono elevata resistenza e durata.
- Svantaggi: il nylon è sensibile all’umidità e richiede un adeguato stoccaggio e un’adeguata essiccazione prima dell’uso. Potrebbe inoltre richiedere temperature di stampa più elevate e un piano di stampa riscaldato per evitare deformazioni.
6. Resine
- Vantaggi: le resine sono utilizzate nei processi di stampa 3D SLA, DLP e in altri processi basati sulla resina. Offrono un'elevata risoluzione e finiture superficiali lisce, rendendole ideali per modelli dettagliati, gioielli e applicazioni odontoiatriche.
- Svantaggi: la stampa con resina può risultare più costosa rispetto alla stampa FDM, e la post-elaborazione può essere complessa e richiedere molto tempo. Le resine possono inoltre avere una durata di conservazione più breve e richiedono una manipolazione e uno stoccaggio adeguati a causa della loro sensibilità alla luce e alla temperatura.